
Con rifiuto genitoriale si intende quell’insieme di dinamiche e comportamenti di allontanamento, negazione e rifiuto che un figlio mette in atto nei confronti di un genitore (o entrambi) e che determina una rottura immotivata della relazione, a seguito di separazione o divorzio, in assenza di maltrattamenti o violenza.

In caso di relazioni violente é importante che i professionisti siano adeguatamente preparati e che tale formazione consenta di saper distinguere le dinamiche della violenza intima da quelle dell’alta conflittualità per poter fornire una risposta di aiuto efficace e di supporto psicologico, legale, sociale.

In una società che va veloce, che ci vuole sempre intenti a districarci tra mille impegni, ci sentiamo stressati e non riusciamo ad avere il tempo per prenderci cura di noi. O meglio, questo è quello che ci ripetiamo quando trascuriamo noi stessi a scapito del lavoro, del partner, dei figli ecc.

Secondo la scienza, le caratteristiche infantili di un cucciolo innescano meccanismi innati di affetto e cura.

Leggere è un’attività che fa bene al nostro cervello perché stimola l’immaginazione, l’intelligenza emotiva, l’empatia, amplia il vocabolario, accresce le nostre capacità di critica e di astrazione e migliora i livelli di attenzione e concentrazione.

Nonostante non sia possibile descrivere con esattezza come agiscano queste cellule nervose, alcune ricerche ipotizzano che esse siano la base neurale dell’empatia e dell’intelligenza emotiva.

A volte ci troviamo a svolgere attività che non ci piacciono o che non abbiamo voglia di fare pur di non contraddire il nostro capo o il partner, altre tendiamo ad arrabbiarci o ad imporci sugli altri pur di far valere le nostre ragioni. Risultato? Ci sentiamo insoddisfatti e frustrati in quanto non abbiamo…

Utilizzare e comprendere meglio le nostre emozioni e quelle degli altri per migliorare la qualità della vita.