
Con rifiuto genitoriale si intende quell’insieme di dinamiche e comportamenti di allontanamento, negazione e rifiuto che un figlio mette in atto nei confronti di un genitore (o entrambi) e che determina una rottura immotivata della relazione, a seguito di separazione o divorzio, in assenza di maltrattamenti o violenza.

L’American Psychoanalytic Association sottolinea che “l’interesse del bambino è quello di sviluppare un attaccamento verso i genitori coinvolti, competenti e capaci di cure. La valutazione delle qualità genitoriali dovrebbe essere determinata senza pregiudizi sull’orientamento sessuale”.

Diventare genitori implica quel complesso processo relazionale e dinamico in cui si impara a rispondere in maniera sufficientemente adeguata ai bisogni dei propri figli e a prendersi cura di loro.

Leggere è un’attività che fa bene al nostro cervello perché stimola l’immaginazione, l’intelligenza emotiva, l’empatia, amplia il vocabolario, accresce le nostre capacità di critica e di astrazione e migliora i livelli di attenzione e concentrazione.