Immagine decorativa dell'articolo di Eleonora Zucchetti "L'intelligenza emotiva come strumento per conoscere se stessi": due peluches dell'emoji che sorride

L’intelligenza emotiva come strumento per conoscere se stessi

Utilizzare e comprendere meglio le nostre emozioni e quelle degli altri per migliorare la qualità della vita.

Cos’è l’intelligenza emotiva?

Pensiamo a cosa potrebbe succedere se durante un esame importante o un colloquio di lavoro le emozioni prendessero il sopravvento impedendoci di esprimere ciò che vorremmo dire, oppure se durante un discorso importante davanti ad una platea cominciassimo a piangere a dirotto.

Di sicuro saremmo preparatissimi per l’esame, giusti per il lavoro per cui stiamo facendo il colloquio o molto esperti in qualcosa se ci invitano a fare un intervento di fronte a molte persone, ma se le nostre emozioni prendono il sopravvento sulla nostra preparazione o efficacia di sicuro non otterremo il risultato sperato!

E’ quindi fondamentale sviluppare la capacità di utilizzare, comprendere e gestire consapevolmente le proprie e altrui emozioni e cioè l’intelligenza emotiva.

Questo nuovo concetto inizia a farsi strada nei primi anni ’90 quando Salovey e Mayer nel loro articolo pubblicato nel 1990 “Emotional Intelligence” definiscono questa abilità come la “capacità di controllare emozioni e sentimenti propri ed altrui, distinguerli ed utilizzarli per guidare i propri pensieri e le proprie azioni“.

Questo concetto viene reso famoso da Daniel Goleman che nella sua pubblicazione del 1995 “Intelligenza Emotiva” descrive l’intelligenza emotiva come un aspetto fondamentale per il successo nella vita sociale, affettiva, relazionale, lavorativa e per la leadership. Secondo Goleman, infatti, le persone competenti sul piano emozionale e cioè quelle che sanno gestire meglio i propri sentimenti e leggere le emozioni degli altri trattandole in maniera efficace, sono avvantaggiate nei vari ambiti della vita perchè sono in grado di cogliere le regole implicite della relazione.

Immagine decorativa dell'articolo di Eleonora Zucchetti "L'intelligenza emotiva come strumento per conoscere se stessi":  immagine illustrata di un cervello stilizzato a forma di cuore rosso su sfondo nero

E’ possibile accrescere la propria intelligenza emotiva?

Conoscere le proprie emozioni significa aumentare la propria consapevolezza e quindi imparare a non agire in maniera impulsiva ed emotiva alle situazioni. 

Secondo Goleman (1996) le abilità emozionali sono:

  • autoconsapevolezza
  • saper identificare, esprimere e controllare i sentimenti
  • frenare gli impulsi
  • rimandare la gratificazione
  • controllare ansia e stress

Per accrescere tali abilità è importante innanzitutto conoscere se stessi e capire le proprie emozioni e reazioni alle situazioni di stress; bisogna, inoltre, imparare a relazionarsi in maniera più empatica con gli altri, attraverso l’ascolto e la comprensione dei sentimenti per comunicare ed interagire in maniera più consapevole ed efficace.

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