Se si notano cambiamenti sostanziali nel comportamento dei nostri ragazzi , come isolamento, alterazioni del sonno, mancanza di stimoli verso l’esterno e ritiro sociale è necessario contattare il pediatra o lo psicologo.
Hikikomori: cos’è e perchè se ne parla?
La parola Hikikomori deriva da giapponese e significa “isolarsi, stare in disparte” ed è un disturbo che colpisce giovani e giovanissimi; coloro che ne sono affetti presentano un evitamento del mondo esterno con conseguente auto-reclusione in un universo fatto di social, videogiochi ecc., che inverte completamente il ritmo sonno-veglia, in quanto i ragazzi non riescono più a staccarsi dal computer e ad uscire dalla propria stanza.
I sintomi di Hikikomori possono essere simili a quelli della depressione, ma tra i due disturbi ci sono delle differenze; mentre nella depressione il vissuto prevalente è il senso di colpa, in Hikikomori è la vergogna. La difficoltà a relazionarsi con l’esterno e con la realtà porta a un disagio crescente e ad un progressivo allontanamento dalla socialità che diventa un vero e proprio rifiuto della stessa.
Anche se la dipendenza da internet e dai videogiochi viene vista come causa di Hikikomori, in realtà ne è una conseguenza, proprio perchè alla base di questo disturbo vi è un ritiro volontario dalle relazioni e dal mondo esterno e il mondo virtuale diventa l’unico in cui il giovane investe se stesso.

Cosa devo fare se sospetto che mio figlio presenti i sintomi di Hikikomori?
Se si notano cambiamenti sostanziali nel comportamento dei nostri ragazzi , come isolamento, alterazioni del sonno, mancanza di stimoli verso l’esterno e ritiro sociale è necessario contattare il pediatra o lo psicologo che attraverso una valutazione del singolo caso, sarà in grado di comprendere la problematica e fornire una risposta tempestiva al giovane e alla famiglia ed orientarli verso il giusto percorso da intraprendere.
Chiedi aiuto allo psicologo!
